Facendo un po’ di ricerche online ho scoperto un’interessante curiosità che riguarda lo scaldasonno, più genericamente chiamato termocoperta. I primi furono messi a punto all’inizio del ’900 per utilizzi in ambito medico e in particolare per i malati di tubercolosi. Questi avevano infatti esigenza di passare del tempo in ambienti freschi, respirando quindi aria aperta e potevano farlo più facilmente grazie alle termocoperte che anche in situazioni di basse temperature garantivano il giusto calore corporeo.
Un’altra applicazione è stata quella in ambito militare, quando durante la seconda guerra mondiale ai piloti venivano fornite giacche riscaldanti che utilizzavano la stessa tecnologia delle coperte. Che sia vero o no, una cosa è certa: la tecnologia di solito viene sviluppata per rispondere prima ad un bisogno, che in questo caso potrebbe essere quello medico e militare, per poi estendersi alla vita di tutti i giorni. La diffusione comune dello scaldasonno avvenne infatti a partire dagli anni’50 per poi perfezionarsi in coperte sempre più sicure e belle.
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- Scaldasonno Imetec
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- Scaldaletto Ardes
Anche se può sembrare un’esigenza da poco, la termocoperta è per molti fondamentale per garantire la qualità del sonno in inverno.
Innanzitutto coricarsi in un letto caldo aiuta ad abbassare la tensione e distendere i muscoli. È adatta sopratutto per gli anziani, le persone freddolose ma anche a chi soffre per esempio di reumatismi e teme l’umidità e il freddo.
Imetec è la casa produttrice per eccellenza di termocoperte che ha ridato il nome alla categoria, definendola “scaldasonno”. Ardes è invece il concorrente italiano specializzato in scaldaletto, un po’ meno famoso ma ugualmente eccellente e a prezzi più contenuti.
Entrambi i marchi garantiscono massima sicurezza di utilizzo grazie a sistemi brevettati per lo spegnimento automatico della coperta in caso di surriscaldamento. Per questo lo scaldaletto può essere utilizzato anche dai bambini in tutta tranquillità, pur sempre con la supervisione dei più grandi.
Passando alle note pratiche, lo scaldasonno può essere lavato con un panno umido e alcuni sono garantiti anche per i lavaggi a mano o in lavatrice.
In ogni articolo è presente una piccola centralina per il controllo della temperatura. I più semplici per esempio hanno due regolazioni mentre i più ricercati possono arrivare fino a sette regolazioni differenti. Potete per esempio scegliere se riscaldare una parte del letto più dell’altra… o semplicemente lasciare al freddo la vostra postazione e far dormire vostra moglie al calduccio 😉
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